Neuroscienze e comunicazione scientifica nell’ecosistema dei media contemporanei
La disponibilità di informazioni scientifiche non è mai stata così ampia come oggi. Media tradizionali, piattaforme digitali e social network diffondono quotidianamente contenuti su salute, ricerca, tecnologia e ambiente, contribuendo alla circolazione del sapere ma anche alimentando un fenomeno sempre più evidente: l’infodemia, il sovraccarico di informazioni spesso frammentarie, contraddittorie o decontestualizzate.
In questo scenario, la difficoltà di riconoscere fonti autorevoli e di distinguere tra informazione scientifica corretta, semplificazione e disinformazione riguarda non solo il pubblico, ma anche ricercatori, giornalisti, comunicatori, divulgatori e istituzioni. La comunicazione della scienza si conferma così come una delle sfide culturali più rilevanti della contemporaneità.
Comunicare la scienza tra complessità, emozioni e responsabilità
Comunicare contenuti scientifici non significa semplicemente “semplificare” concetti complessi. Significa piuttosto tradurre la complessità senza tradirla, evitando polarizzazioni, riduzionismi e narrazioni fuorvianti.
Ogni atto comunicativo coinvolge processi cognitivi, emotivi e relazionali che influenzano il modo in cui i messaggi vengono recepiti, interpretati e ricordati.
Le neuroscienze offrono oggi strumenti fondamentali per comprendere come attenzione, memoria, emozioni e stress incidano sull’efficacia della comunicazione scientifica. Analizzare questi meccanismi consente di progettare messaggi più chiari, credibili e responsabili, capaci di rafforzare il rapporto di fiducia tra chi produce conoscenza e chi la comunica.
Un approccio multidisciplinare alla divulgazione scientifica
La comunicazione scientifica contemporanea richiede una visione ampia e integrata della conoscenza, intesa come metodo condiviso che attraversa discipline naturali, sociali e umanistiche.
La divulgazione diventa così un processo multimediale e sistemico, che coinvolge linguaggi, canali e pubblici differenti: dal giornalismo ai nuovi formati digitali, dalla comunicazione istituzionale al racconto audiovisivo.
Un processo che richiede competenze metodologiche solide, consapevolezza dei bias cognitivi e responsabilità nella costruzione di narrazioni fondate sull’evidenza scientifica.
Il Master Neuroscienze e comunicazione scientifica
Da queste premesse nasce il Master in Neuroscienze e comunicazione scientifica, un percorso formativo pensato per fornire strumenti concreti, misurabili e aggiornati a chi opera nella comunicazione della scienza.
Organizzato da Treccani Accademia in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e Fondazione Santa Lucia IRCCS e con il supporto di RAI News 24, il Master affronta una delle sfide cruciali del nostro tempo: sviluppare e misurare una comunicazione scientifica efficace, corretta e credibile, integrando contenuti, metodo e consapevolezza dei processi cognitivi ed emotivi che influenzano la ricezione dei messaggi.
Il percorso si distingue per:
- un approccio fortemente pratico e laboratoriale;
- l’integrazione tra comunicazione scientifica, neuroscienze e biofeedback;
- l’utilizzo di strumenti di misurazione dell’efficacia comunicativa;
- una didattica che combina teoria, laboratori, simulazioni ed esperienze dirette nel mondo della divulgazione.
Il Master è rivolto a ricercatori, professionisti della salute, giornalisti scientifici, comunicatori, divulgatori, addetti stampa, content creator e a chi lavora nei media, nelle istituzioni scientifiche e nel mondo della formazione e della cultura.
Docenti e coordinamento scientifico
La qualità del Master è garantita da una faculty di altissimo profilo, composta da neuroscienziati, ricercatori, giornalisti e professionisti della comunicazione scientifica.
Il coordinamento scientifico è affidato ad Antonio Cerasa (CNR), Carlo Caltagirone e Fabrizio Piras (Fondazione Santa Lucia IRCCS) e Marco Ferrazzoli (CNR – Università di Roma Tor Vergata).
Tra i docenti figurano, tra gli altri, Mario Tozzi, Gianni Riotta, Luciano Onder, Giorgio Pacifici, Andrea Bettini, Marco Dedola, Gerardo D’Amico, Valentina Arcovio, Alessia Cosseddu, Paolo Conte, Egidio Eronico, insieme a ricercatori e professionisti del CNR, di Rai News 24 e della Fondazione Santa Lucia IRCCS.



