Il valore aggiunto della creatività

Gennaio 10, 2023

News

Alla scoperta del Design Thinking

“Gran parte degli esseri umani è guidata dalla paura di fare errori, quindi si concentra di più sul prevenirli che sul cogliere nuove opportunità. Le persone preferiscono l’inattività piuttosto che l’azione quando una scelta rischia di fallire. Ma non c’è innovazione senza azione”: nel 2018, sulla prestigiosa Harvard Business Review, la professoressa e analista Jeanne Liedtka ha spiegato l’importanza del design thinking, uno strumento importantissimo per superare, attraverso la creatività, gli ostacoli che possono ritardare o interrompere processi di innovazione.

Design thinking e creatività

Il design thinking è usato all’interno sia delle grandi e consolidate aziende internazionali che delle più piccole e innovative start-up. È un approccio che unisce business e creatività: un processo iterativo dove vengono ridefiniti i dubbi, contestate le ipotesi di partenza e proposte soluzioni innovative, con l’obiettivo di risolvere problemi complessi attraverso strategie alternative e soluzioni che all’inizio non sembravano possibili.

Da dove arriva il design thinking?

Nato all’interno di studi di design o agenzie pubblicitarie, il design thinking pone la creatività alla base di un metodo di progettazione che aiuti ad assumere un approccio diverso, a sviluppare la propensione verso l’azione e a considerare la possibilità di fallire perché proprio da lì emergono insegnamenti e soluzioni. Le grandi aziende del tech da tempo usano il design thinking, basti pensare al Design Sprint, il metodo usato da Google nello sviluppo di prodotti digitali. Il design thinking è anche insegnato all’interno dei corsi di business e non solo: è al centro dei percorsi didattici delle migliori università del mondo, da Stanford all’Imperial College di Londra.

Un approccio più umano

Questo approccio cambia la struttura della dinamica aziendale, perché di colpo gli individui coinvolti in un certo task vengono visti più come esseri umani con i loro gusti e le loro emozioni, che non come semplici impiegati, considerati solo per il loro titolo, o come ingranaggi di un processo. In questo modo il design thinking aumenta la quantità di impegno, di dialogo e il desiderio di imparare. Questo metodo è fondamentale in moltissimi settori (non solo nel tech, ma anche settori come cultura e turismo), perché stimola il lato creativo e lo pone al centro dei processi decisionali durante la fase di ideazione e produzione. Questo dimostra anche che la creatività non solo si può allenare, ma può entrare in ambiti dove fino a poco tempo fa veniva vista come aliena. Adesso, invece, è vista come un valore decisivo e ricercato in tutti i segmenti di mercato.


Condividi

Leggi anche

Open Day

Webinar – Open day Master Gestione delle imprese di ristorazione

Lunedì 2 febbraio 2026 dalle 15.00 alle 16.00 si terrà il webinar di presentazione del Master Gestione delle imprese di ristorazione, organizzato in collaborazione con FIPE, il percorso formativo che fornisce – attraverso un approccio completo e pratico – un ampio bagaglio di competenze e strumenti essenziali per la gestione ottimale di attività nel settore. 
Durante l’incontro sarà possibile approfondire il contenuto del programma e confrontarsi con docenti, coordinatori ed ex partecipanti. Registrati gratuitamente all’evento compilando il form.

News

Scegli le parole giuste

Le parole hanno un potere straordinario: possono rendere accessibili argomenti complessi, creare legami, costruire comunità. Ma solo quando vengono scelte con cura. Dalla cultura alla scienza, dal cibo al diritto fino all’intelligenza artificiale: i percorsi di Treccani Accademia insegnano a scegliere le parole giuste per ogni contesto.

Interviste

Governare la percezione: il vero potere della comunicazione

In un mondo in cui la percezione conta più dei fatti, comunicare non significa più solo raccontarsi, ma costruire senso condiviso. Daniele Chieffi, giornalista e consulente strategico in comunicazione e reputazione, riflette su cosa rende una voce credibile, su come si governa la percezione senza manipolarla e sul perché chi comunica meglio non parla di sé, ma entra in relazione con le persone.

News

Quando la formazione incontra il patrimonio culturale: il progetto ICAR

In collaborazione con ICAR – Istituto Centrale per gli Archivi del Ministero della Cultura – e l’Istituto della Enciclopedia Italiana, Treccani Accademia ha realizzato un laboratorio di comunicazione culturale dedicato alla digitalizzazione del patrimonio iconografico della storica Enciclopedia Italiana (1929–1937).