L’intelligenza artificiale entra nella scrittura delle norme
Dagli uffici legislativi di Camera e Senato alla pubblica amministrazione, dai partiti ai gruppi parlamentari, fino alle società di public affairs: l’intelligenza artificiale ha ormai iniziato a trovare impiego, in via sperimentale o in forma più strutturata, in tutte le realtà che concorrono alla scrittura delle norme e alla definizione delle politiche pubbliche. È un cambiamento silenzioso ma profondo, che riguarda da vicino chi lavora nel procedimento legislativo, nelle istituzioni e nella comunicazione politico-istituzionale.
Scrivere un testo normativo, valutarne l’impatto economico e sociale, monitorarne l’attuazione nel tempo, sono tutte fasi in cui l’AI può oggi offrire un contributo concreto, affiancando, senza sostituire, chi ha la responsabilità della decisione politica. Restano aperti interrogativi non banali: come cambia il lavoro di chi scrive le norme, quali competenze servono per usare questi strumenti in modo consapevole, e come si comunicano scelte tecniche complesse a cittadini e decisori non specialisti.
La Masterclass di Treccani Accademia
Su questi temi Treccani Accademia lancia la nuova Masterclass “Intelligenza artificiale per scrittura normativa e valutazione d’impatto“: un percorso operativo e interdisciplinare pensato per chi opera nell’ambito della scrittura delle norme e della valutazione d’impatto della regolazione, nel monitoraggio delle politiche pubbliche – nelle istituzioni, in Parlamento, nella PA o nel public affairs.
In 4 incontri, dal 18 settembre 2026, in presenza a Roma e in live streaming, il programma affronta:
- le caratteristiche specifiche del legal AI e i fondamenti del prompt engineering applicato ai testi normativi;
- la generazione assistita di testi normativi, emendamenti e relazioni tecnico-finanziarie;
- l’uso dell’AI per l’analisi e la verifica d’impatto della regolamentazione;
- il supporto dell’AI all’istruttoria normativa e alla comunicazione istituzionale.
La Masterclass è accreditata presso l’Ordine degli Avvocati di Roma con 12 crediti formativi. Tra i docenti, professionisti e dirigenti di Camera, Senato, Presidenza del Consiglio e mondo accademico. A dirigerla è Davide De Lungo, Consigliere parlamentare della Camera dei Deputati e Professore di Diritto pubblico all’Università San Raffaele.
Il tema, raccontato su Atlante Treccani
Proprio De Lungo si è occupato di questi temi nell’articolo “La valutazione delle politiche pubbliche nei nuovi orizzonti costituzionali e tecnologici” pubblicato sull’Atlante di Treccani. Nel pezzo, ripercorre l’evoluzione della valutazione delle politiche pubbliche verso un approccio basato su dati verificabili, e il ruolo che l’intelligenza artificiale può giocare nel supportare questo processo: dall’elaborazione di grandi moli di informazioni alla stima dell’impatto delle norme, fino alla comunicazione verso cittadini e decisori non specialisti.
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