Neuroriabilitazione: dalla formazione alla professione

Luglio 28, 2022

Interviste

La ricerca nel campo delle neuroscienze negli ultimi vent’anni ha permesso di sviluppare un notevole volume di conoscenze grazie alle quali è possibile guardare al futuro con minore scetticismo. La diagnosi preclinica e la diagnosi precoce delle malattie neurologiche rappresentano sfide cruciali perché consentono di indirizzare i pazienti verso terapie tempestive che possono rallentare il decorso della malattia.

Il Master Neuroriabilitazione di Alta specialità, nato dalla collaborazione con Fondazione Santa Lucia IRCCS, ha lo scopo di formare professionisti in grado di gestire con specifica competenza e con visione trasversale tutti gli aspetti della neuroriabilitazione di pazienti affetti da malattie neurologiche: dagli aspetti cognitivi a quelli motori, da quelli foniatrici a quelli urologici, attraverso la presentazione di approcci altamente innovativi nel campo delle neuroscienze.

Ci ha raccontato la sua esperienza Federica Natalizi, Psicologa che, grazie alla costanza e all’impegno profusi durante il percorso formativo, al termine del Master ha ottenuto un contratto di lavoro presso l’Istituto di Ricerca.

Quali i motivi che ti hanno spinta a specializzarti proprio in questo campo?

Le Neuroscienze rappresentano oggi un campo in continuo sviluppo e permettono di acquisire conoscenze avanzate relative ai processi cognitivi/affettivi e le loro basi biologiche, oltre che ai principali disturbi conseguenti a patologie evolutive, degenerative o acquisite in età adulta. Mi ha sempre affascinato la complessità del cervello capace di adattarsi ed evolversi e desideravo specializzarmi in un settore che non si limitasse alla conoscenza dell’ambito clinico, ma che abbracciasse diverse discipline. Il carattere interdisciplinare delle Neuroscienze insieme al mio interesse per i complessi meccanismi neurali mi hanno indirizzata alla scelta di specializzarmi in questo campo, nella speranza di diventare una figura esperta in interventi di carattere clinico con competenze proprie della neuropsicologia.

Quanto conta l’aggiornamento nella tua professione?

La psicologia è una scienza “giovane”, nata solo nel 1800 come disciplina scientifica autonoma, la cui rapida crescita passa attraverso l’innovazione tecnologica. Alla luce dei rapidi sviluppi di questo settore, è fondamentale l’aggiornamento anche durante lo svolgimento della professione poiché ci permette di rispondere alle nuove esigenze di cambiamento e di rimanere al passo con i tempi.

Nell’ambito di una crescente complessità clinica in ambito neuroriabilitativo qual è il ruolo di uno psicologo?

L’équipe in neuroriabilitazione non si traduce in una mera somma delle singole persone che lo compongono. L’équipe è, piuttosto, un insieme di operatori che lavorano sinergicamente al fine di raggiungere gli obiettivi insieme stabiliti. Nell’ambito neuroriabilitativo, lo psicologo si trova a operare a differenti livelli: con la famiglia e la persona, in un intervento diretto per affrontare le difficoltà legate alla malattia o alla disabilità che questa comporta, con il team per lavorare sulle dinamiche del gruppo. La sua posizione si configura pertanto “di confine”, giocando un doppio ruolo, come psicologo in relazione alla famiglia e alla persona e come membro dell’équipe, come osservatore in una costruzione di storie interdipendenti.

Quali sono stati secondo la tua esperienza i punti di forza del Master?

Il Master di Neuroriabilitazione di Alta Specialità di Treccani Accademia e Fondazione Santa Lucia IRCCS si configura come un percorso trasversale che abbraccia tutti gli aspetti della neuroriabilitazione di pazienti affetti da malattie neurologiche attraverso la presentazione di approcci altamente innovativi. La peculiarità di questo Master sta nel forte carattere di interdisciplinarità e nel coinvolgimento di figure professionali di spicco in settori riabilitativi diversi. Ogni singola lezione ci ha permesso da un lato di acquisire le basi teoriche e dall’altro di comprendere i contesti applicativi di un trattamento neuroriabilitativo. Tutto ciò, unito alle esercitazioni e alla discussione di paper scientifici, ha caratterizzato il principale punto di forza di questo Master. 

Quali competenze distintive ti ha permesso di sviluppare il Master?

Questo percorso formativo mi ha permesso di acquisire conoscenze specifiche della neuroriabilitazione e i relativi risvolti applicativi. Mi ha permesso inoltre di acquisire una conoscenza fondata sperimentalmente e di comprendere l’importanza della presa in carico globale del paziente e delle figure che ruotano attorno a esso. Le competenze distintive che ho sviluppato, grazie anche all’approfondimento svolto per l’elaborazione della mia tesi finale, riguardano la plasticità neuronale sottostante il recupero indotto dai trattamenti neuroriabilitativi. Nello specifico, ho acquisito conoscenze circa i protocolli neuroriabilitativi basati sulla stimolazione magnetica transcranica applicata a pazienti afasici con tumori nelle linguistiche.

Come è stato il confronto umano e professionale con il network di persone che hai incontrato durante questa esperienza?

Il periodo che abbiamo vissuto non ha permesso di incontrarci personalmente durante le lezioni di questa edizione del Master, ad eccezione per l’ultimo modulo di lezioni. Nonostante la didattica a distanza, si è creato un clima molto sereno e coinvolgente. Tutti noi eravamo interessati e volenterosi, questo ha dato vita a uno scambio di opinioni all’interno di una rete collaborativa. Sono rimasta piacevolmente sorpresa dalle dinamiche relazionali e professionali nate all’interno di questo percorso che, a dispetto delle difficoltà del contesto pandemico, si sono rivelate fondamentali per il mio apprendimento.

Grazie all’impegno profuso e ai risultati raggiunti, al termine del Master hai ottenuto un contratto di lavoro presso Fondazione Santa Lucia IRCCS, cosa ti aspetti da questa importante esperienza lavorativa?

Lavorare presso la Fondazione Santa Lucia IRCCS mi offre l’opportunità di cogliere e fare mie le competenze, le esperienze, i talenti di tutti coloro che lavorano nelle complesse dinamiche della struttura. Il mio impegno è quello di confrontarmi con un team di diverse figure professionali e portare un contributo, fosse anche piccolo, alla conoscenza e al progresso scientifico nel settore delle Neuroscienze.

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