Treccani Arte investe nella formazione di nuove competenze nel mondo della Cultura

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Intervista a Iacopo Ceni, Responsabile Treccani Arte.

Oggi, grazie all’infusione di ingenti risorse economiche previste dalle principali linee di azione delineate nell’ambito del PNRR e alla fiducia crescente che si registra tra gli operatori del settore culturale, viviamo una stagione di ripresa improntata all’ideazione e allo sviluppo di soluzioni digitali innovative per la fruizione e la valorizzazione del patrimonio culturale di cui tutti siamo depositari.

La filiera culturale sta superando la crisi pandemica ideando interventi e strategie di lungo periodo per rafforzare e stabilizzare il settore. Nei mesi scorsi sono stati riprogettati i percorsi museali e reinventate le modalità di fruizione dei luoghi della Cultura al fine di favorire l’accessibilità, l’inclusività e il coinvolgimento attivo dei pubblici nel rispetto dei nuovi standard di sicurezza. Il tutto, senza sminuire l’esperienza di visita. Questo periodo ha favorito lo sviluppo di nuove professionalità e di nuovi modi di operare nel mondo dell’arte che registra anche un approccio sempre più sostenibile e digitale.

Quali competenze sono richieste oggi per operare nel mondo della Cultura? Perché Treccani Arte ha deciso di sostenere la formazione di giovani laureati con una borsa di studio?

Abbiamo posto questi e altri quesiti a Iacopo Ceni, Responsabile di Treccani Arte e docente del nostro Master Management dell’Arte e dei beni culturali.

Può dirci quali competenze ritiene siano richieste oggi agli operatori di settore alla luce dei nuovi paradigmi di fruizione della cultura?

Penso che la flessibilità, intesa come capacità di adattamento, sia, oggi più che mai, uno dei requisiti fondamentali per lavorare all’interno di questo ambito. La crisi pandemica, come si è detto, ci ha posto di fronte alla necessità di reinventare le modalità con le quali produciamo, comunichiamo e fruiamo i Beni Culturali; servono dunque persone con una mentalità duttile ed innovativa, pronte a fronteggiare le sfide che ci prospetta il Presente. 

Quali consigli darebbe a giovani laureati desiderosi di intraprendere una carriera nel mondo dell’arte? Può raccontarci la sua esperienza?

Il mio consiglio è sicuramente quello di sperimentare il più possibile, per comprendere al meglio quale possa essere la propria strada. Il mondo dei Beni Culturali offre numerose possibilità; musei, gallerie, case editrici, fondazioni, istituti di cultura, teatri, archivi…  

Io ho avuto la fortuna di fare tirocini in realtà anche molto diverse tra loro, in Italia e all’estero: questo mi ha aiutato a capire in quale ambito volessi specializzarmi e mi ha permesso di fare tesoro delle migliori pratiche messe in atto in ogni ambiente.

Che tipo di formazione è richiesta per rispondere alle esigenze del mercato del lavoro oggi?

É difficile indicare quale sia il miglior percorso formativo; quello che mi sento però di dire è che una formazione, passatemi il termine, “enciclopedica”, dunque aperta ai vari ambiti del sapere, sia un valore aggiunto per chi si affaccia al mondo del lavoro. 

Oggi, infatti, oltre ad un’approfondita conoscenza della materia che si decide di trattare (Arte, Teatro, Cinema…), risulta fondamentale avere nozioni di economia, marketing, diritto… 

L’Istituto della Enciclopedia Italiana ha rinnovato il proprio impegno nella ricerca e nella divulgazione della Cultura con Treccani Arte, il ramo dell’Istituto interamente dedicato all’Arte contemporanea e al Design di cui lei è Responsabile. Treccani Arte, in quanto centro di ricerca e sperimentazione, favorisce la creazione di una rete di collaborazioni tra artisti, designer, artigiani e produttori operanti sul territorio nazionale. Un simile confronto è stimolato anche all’interno del Master Management dell’Arte e dei Beni Culturali grazie al rapporto quotidiano tra colleghi in aula, rappresentanti delle Istituzioni, docenti e professionisti del settore culturale.

Crede che possa essere un’occasione per mettere virtuosamente in relazione eccellenze imprenditoriali italiane, giovani artisti e futuri Manager della Cultura?

Assolutamente! La possibilità che questo Master offre di confrontarsi con i diversi professionisti del settore è una grandissima occasione per gli studenti; non solo per imparare ma anche per provare a mettersi in luce… è spesso da incontri di questo tipo che possono nascere delle occasioni di lavoro.

Perché Treccani Arte ha deciso di sostenere la formazione di giovani laureati con una borsa di studio per la partecipazione al Master Management dell’Arte e dei Beni culturali?

Il Master permette di acquisire competenze manageriali trasversali in ambiti comunemente non approfonditi nella formazione universitaria, in particolare sul piano progettuale, fiscale ed economico, e fornisce gli strumenti necessari oggi per gestire in modo strategico imprese culturali e per implementare progetti di fruizione, valorizzazione e salvaguardia del patrimonio culturale. 

Permette inoltre, come abbiamo detto, un confronto diretto e continuo con diversi protagonisti del settore culturale sia in aula sia in occasione delle diverse visite tecniche presso musei, fondazioni, archivi, gallerie, tra cui gli spazi di Treccani Arte dove ho avuto la possibilità di mostrare agli studenti alcune opere facenti parte dell’Alfabeto Treccani e di spiegare quali elementi identificano un’edizione a tiratura limitata, come riconoscere un’edizione autentica e quali sono le tecniche di stampa più comuni utilizzate dagli artisti.

Treccani Arte crede fortemente nella formazione e vuole sostenere i giovani laureati e laureandi mettendo a disposizione una borsa di studio a copertura totale della quota di partecipazione a questo percorso formativo perché permette di acquisire tutte le competenze utili e necessarie per lavorare nel mondo della Cultura di oggi.

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Scopri tutti i requisiti per candidarti!

Il Master Management dell’Arte e dei beni culturali è un percorso formativo strutturato in 6 mesi full time di webinar, lezioni in aula, laboratori manageriali, visite tecniche, project work, visite in outdoor e in 6 mesi di stage, un’esperienza di training on the job previsto alla fine del percorso formativo in aula per tutti i partecipanti.

Il programma parte da fondamenti di storia dell’arte contemporanea, basi di marketing culturale, project management ed economics di impresa e spazia fino alla promozione, sponsorizzazione, finanziamento e comunicazione di progetti ed eventi culturali. Presta anche particolare attenzione agli aspetti di gestione e amministrazione di musei statali e di impresa, di fondazioni e associazioni culturali.

È un percorso completo che ha l’obiettivo di formare Manager culturali in grado di intraprendere la propria carriera presso le diverse realtà che si occupano di Cultura: imprese e istituzioni culturali, case d’asta, case editrici, gallerie, teatri, fondazioni, musei, radio, archivi d’artista, festival, compagnie di assicurazione e società che investono in arte e sponsorizzano progetti culturali, società di consulenza, società di servizi di art advisor e art consulting.

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